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SUSAN PHILIPSZ

THERE IS NOTHING LEFT HERE, 2006

Installazione sonora. 7’18’’    

All’ingresso del Parco d’arte, l’installazione sonora There Is Nothing Left Here, parte della Collezione Sandretto Re Rebaudengo dal 2006, accoglie chi entra e si diffonde lungo il viale. Susan Philipsz interpreta a cappella, senza alcun accompagnamento strumentale, le parole cariche di tristezza della canzone Sweeter Than Anything di PJ Harvey. A tratti la voce tace, sostituita dallo scampanio malinconico di un vibrafono. La ballata racconta di un amore estivo, dello struggimento provocato dalla sua fine: “I can’t believe, there is nothing left here”. La voce soave di Philipsz amplifica la dimensione emotiva della canzone, suscitando i ricordi, gli affetti e i sentimenti di chi ascolta. Nelle sue opere, l’artista esplora la fisicità della musica e la sua relazione con i luoghi; attinge dal vasto repertorio della cultura popolare, della musica leggera, della lirica, scegliendo brani che vanno dalle ballate del Cinquecento al folk irlandese, da David Bowie ai Nirvana.

SUSAN PHILIPSZ

Video LIS

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